Previsioni petrolio 2019 Brent e WTI

Il petrolio è giunto a quota 51 dollari al barile dopo aver raggiunto il minimo dal giugno 2017, quando si è avuta la percezione che un calo dei prezzi indotto dalle preoccupazioni per l’economia globale era stato giudicabile come eccessivo, in un contesto in cui l’OPEC continuerà a stringere l’offerta del greggio.

Il greggio è stato coinvolto in uno scenario di più ampia debolezza dei mercati finanziari, con lo shutdown del governo statunitense, l’aumento dei tassi di interesse della Fed e la disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina in grado di elevarsi a elementi che hanno innervosito gli investitori e aggravato le preoccupazioni per la crescita globale.

Il greggio Brent LCOc1, il benchmark globale, è così salito di 43 centesimi a 50,90 dollari. In precedenza era invece sceso a 49,93 dollari, il più basso livello dal luglio 2017, e ha registrato un calo del 6,2% nella sessione precedente. Il greggio americano CLc1 è invece salito di 74 centesimi a 43,27 dollari.

“Penso che ci sia un po’ di eccessiva estensione al lato negativo legato alle paure del mercato globale”, ha detto Olivier Jakob, analista di Petromatrix. “L’OPEC ha dimostrato di volere prezzi più alti e sta lavorando per raggiungere questo obiettivo” – ha poi aggiunto.

Si tenga anche conto che gli attuali volumi sono più ridotti – e dunque maggiormente suscettibili a volatilità – a causa delle vacanze di Natale. Inoltre, sebbene le preoccupazioni economiche siano persistenti, le prospettive non sono così deboli come nel 2016, quando si è accumulata un’offerta eccessiva, perché l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio questa volta sta cercando di sostenere il mercato.

Preoccupato che un nuovo eccesso potrebbe formarsi, l’OPEC e i suoi alleati, compresa la Russia, hanno di fatti scelto all’inizio di questo mese di tornare a una politica di taglio della produzione nel 2019. L’obiettivo sembra essere quello di abbassare la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno, di cui la quota OPEC è di 800.000 barili al giorno, l’anno prossimo, mentre alcuni ministri hanno persino suggerito di intraprendere ulteriori azioni.

 

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