Sky diffidata da Agcom sulle tariffe a 28 giorni

Agcom ha diffida Sky sulla tariffazione a 28 giorni, già in “uso” presso diverse compagnie telefoniche. Con una delibera dello scorso venerdì, infatti, Agcom ha diffidato la pay tv satellitare, che a partire dall’1 ottobre ha deciso di tariffare ogni 4 settimane e non più su base mensile. Un atto che l’Autorità non ha potuto contestare (ma si attendono dei provvedimenti legislativi che non dovrebbero tardare più di tanto) se non nella parte di trasparenza e di comunicazione alla clientela, che andrebbe migliorare.

E così, nell’atto di diffida dell’Authority, si legge che Agcom ritiene che “sussistano i presupposti per diffidare la società Sky Italia a rispettare gli obblighi previsti dalla legge al fine di garantire una completa informativa agli utenti e consentire l’esercizio del diritto di recesso secondo le modalità previste dalla Legge Bersani”.

Dal canto suo Sky in una nota ha spiegato che la pay tv “in collaborazione con la stessa Autorità, ha già avuto modo di perfezionare il processo di comunicazione agli abbonati. Come riconosciuto dalla stessa Agcom, Sky ha infatti deciso di potenziare in modo conforme alla normativa le modalità di comunicazione della modifica contrattuale. A seguito di tali attività Sky infatti non è stata sanzionata dall’Autorità. L’azienda quindi sottolinea come la nota dell’Agcom non riguardi affatto la scelta di variare il periodo di 28 giorni della fatturazione”. Ricordiamo che Sky ha offerto un periodo di recesso gratuito esteso fino al 27 ottobre.

Insoddisfatta di tale nota è Agcom, che in un nuovo comunicato ha precisato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da Sky sulle modalità di ottemperanza alla diffida e di non avere pertanto operato alcun riconoscimento in tal senso.

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