Stati Uniti, rialzo dei tassi sempre più vicino

Il rialzo dei tassi Fed in occasione del meeting di dicembre si fa sempre più vicino. E a confermarlo sono gli stessi membri dell’istituto banchiere federale, con Williams che ieri ha ribadito in tal senso che a proprio avviso sarebbe appropriato e congruo alzare i tassi proprio nel corso della sessione di dicembre, visto e considerato il continuo miglioramento del mercato del lavoro e le aspettative di una graduale ripresa dell’inflazione nei prossimi trimestri.

Sempre in relazione alle dichiarazioni dei principali esponenti della Fed, si noti come nella giornata di ieri abbia parlato anche Dudley, che ha annunciato che si dimetterà dalla posizione di presidente della NY Fed a metà 2018, e dunque in anticipo rispetto alla scadenza di gennaio 2019, in maniera tale che possa garantire che il suo successore sia nominato e prenda servizio senza provocare interruzione nella leadership della banca.

Ricordiamo che il presidente della NY Fed è contemporaneamente anche vice presidente del FOMC e gestisce l’operatività della Fed sui mercati: ne deriva che il suo ruolo è tutt’altro che secondario, e che proprio per poter dare la giusta continuità il successore possa essere scelto all’interno della banca; due sono i potenziali candidati (Potter e Sack).

Tempo di particolare dinamismo dunque in casa Fed, con la banca che dovrà fare i conti anche con la nomina del nuovo chairman, con le possibili dimissioni di Yellen e con la precedente uscita di Fischer.

Vedremo dunque nel corso delle prossime settimane quali saranno le mosse intraprese dall’amministrazione per poter favorire questo ricambio.

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