Il funzionamento della sigaretta elettronica

electronic cigLe sigarette elettroniche sono ormai dispositivi molto diffusi e conosciuti dalla gran parte dei fumatori. Diverse ricerche dimostrano che le si può utilizzare come aiuto per smettere di fumare, ma molti svapatori non hanno bisogno di questo tipo di ausilio, in quanto non hanno mai fumato le sigarette tradizionali. L’idea che sta alla base delle sigarette elettroniche, come suggerito anche dal sito www.sfumacchiando.it, è quella di permettere l’esperienza del fumo, togliendole le componenti molto dannose per la salute, come ad esempio i prodotti della combustione del tabacco e della carta.

La sigaretta elettronica

Nelle sigarette elettroniche non avviene combustione. Al loro interno è presente una resistenza, alimentata da una batteria, che se riscaldata permette di vaporizzare il liquido, contenuto in un piccolo serbatoio. Tale riscaldamento produce un vapore aromatico, che viene aspirato tramite un bocchino, che simula il filtro delle classiche sigarette. I liquidi per lo svapo disponibili in commercio sono moltissimi, alcuni con quantità stabilite di nicotina al loro interno, altri privi di tale sostanza. Tutti hanno particolari aromatizzazioni, alla frutta, alla vaniglia, al cioccolato e così via.

Diversi modelli di sigaretta elettronica

Partendo dalla combinazione di bocchino, resistenza, batteria e serbatoio per il liquido, esistono in commercio diversi tipi di sigarette elettroniche. La differenza tra i modelli può essere dovuta alle dimensioni del serbatoio, che può essere nuovamente riempibile o sigillato: in questo secondo caso dopo aver terminato il liquido la sigaretta va gettata e sostituita. La combinazione di serbatoio e resistenza è detta atomizzatore e in commercio ce ne sono di diverse tipologie. Si differenziano essenzialmente per l’effetto che possono conferire alla boccata di “fumo”.  Alcuni atomizzatori infatti danno una sensazione di utilizzo che replica nel modo migliore possibile quella di una sigaretta tradizionale. Altri invece hanno un “colpo in gola” meno accentuato. La scelta dipende dalle esigenze del fumatore e da cosa preferisce dell’esperienza di fumo.

La batteria

Le prime sigarette elettroniche in commercio avevano la medesima forma di una sigaretta classica, il cilindretto che tutti conosciamo bene. Con il passare del tempo si sono visti dispositivi sempre più grandi: il bocchino da inserire in bocca è più o meno sempre uguale, ciò che cambia è la dimensione della batteria e del serbatoio di liquido. L’intento è quello di permettere anche al fumatore incallito, che abitualmente consuma circa 30-40 sigarette tradizionali al giorno, dia vere tra le mani un dispositivo che può usare per l’intera giornata senza doverlo ricaricare.

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