La lunga storia del pellegrinaggio in Umbria

basilica san francescoL’Umbria è da secoli una terra sacra, patria di molti Santi italiani della fede cristiana. Per questo motivo l’Umbria è sempre stata sede di una grande spiritualità, come se nell’aria si respirasse il desiderio della concezione di una vita più raccolta, più intima, più contemplativa, che ha fortemente influenzato l’identità della popolazione stessa. Parte di questa loro vita è senz’altro l’accoglienza dei pellegrini. Già perché il pellegrinaggio in Umbria è qualcosa che fa parte dell’identità della regione da molti secoli ormai.

Santa Chiara d’Assisi, San Benedetto da Norcia, Santa Rita da Cascia e molti altri che sono nati o hanno vissuto in Umbria, vengono onorati con dei pellegrinaggi che rendono la regione una meta imperdibile per i fedeli cristiani di tutto il mondo. Numerosi sono anche gli itinerari di pellegrinaggi mariani, ma il pellegrinaggio in Umbria per eccellenza è legato sopratutto alla figura di San Francesco d’Assisi e dei luoghi toccati dalla sua vita come chiaramente Assisi ma anche La Verna (il sacro monte delle Stimmate), Gubbio, Montecasale e poi sicuramente altri centri francescani d’indubbio rilievo religioso, come l’eremo del Cerbaiolo, l’eremo di Monte Paolo (prima dimora di Antonio in Italia), l’eremo della Casella e il monastero benedettino di Camaldoli.

I luoghi dei pellegrinaggi in Umbria sono prevedibili per la tradizionale presenza francescana, mentre i sentieri che li collegano sono state scelti in modo da offrire un percorso che rispecchi veramente le antiche vie di comunicazione, senza però trascurare le bellezze panoramiche dei territori che il pellegrino attraversa. Ci si ritroverà immersi in montagne, colline verdeggianti, ruscelli, boschi di querce e faggi che renderanno unica l’esperienza. I percorsi infatti sono molto interessanti anche dal punto di vista della qualità ambientale e culturale, facendo diventare il percorso del Cammino quasi un’avventura visto che il pellegrino cammina quasi sempre in solitario su sentieri collinari anche spopolati.

E’ stato valutato che per un 80% circa il percorso è percorribile anche in bicicletta, perché questa nuova tipologia di pellegrinaggio sta rimpiazzando la moltitudine dei coloro che un tempo percorrevano il pellegrinaggio a cavallo. Per questo motivo l’Umbria è diventata una meta importante del turismo religioso e si attrezza sempre di più per accogliere nel migliore dei modi tutte le tipologie di pellegrini, anche quelli con problemi motori.

Qui http://www.umbriafrancescosways.eu/pellegrinaggio-religioso-umbria/ alcune informazioni e suggerimenti per organizzare al meglio le vostre visite e gli spostamenti.

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