Successo nel lavoro, la laurea serve?

leave-364178_960_720La laurea serve per avere successo nel lavoro? Forse no. Almeno, così pare guardando l’indagine condotta dalla compagnia di assicurazioni GoCompare, che è andata a spulciare i profili dei 100 miliardari apparsi nelle liste Forbes dei più ricchi del mondo negli ultimi vent’anni.

Ebbene, come riportato anche sulle pagine del CorrierEconomia, se è vero che il 76% di questi ha un diploma di laurea (il 23% di loro anche un master, e il 6% pure un dottorato), il restante 24% no. Ciò significa che uno su quattro (e la percentuale non è poi così irrilevante) ce l’ha fatta senza bisogno di concludere gli studi.

Gli esempi eccellenti non mancano di certo. Sia sufficiente, nella sola Silicon Valley, guardare a Zuckerberg, Moscovitz, Bill Gates, e tanti altri. Più nel dettaglio, nel ranking 2015 Zuckerberg è finito quarto nella lista dei più ricchi del mondo con un patrimonio stimato di 41,2 miliardi, Moskovitz con i suoi 9,6 miliardi si è piazzato 21esimo ma si è aggiudicato il primato di più giovane miliardario (è nato una settimana dopo Zuckerberg).

Nella classifica si trova anche un altro non laureato: Micheal Dell, che fondò la Dell Computers nei dormitori dell’università salvo poi lasciarla proprio per dedicarsi alla sua creatura. Fece lo stesso anche Jerry Yang, ricorda il settimanale, uno dei cofondatori di Yahoo!, che riuscì sì a laurearsi ma poi decise di abbandonare il suo dottorato di ricerca. L’elenco potrebbe continuare a lungo: ci sono infatti anche Steve Jobs e Steve Wozniak, le due anime di Apple, che non riuscirono mai a completare gli studi che lasciarono per andare a lavorare (ad Atari, dove poi si conobbero).

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